Prima di affittare un alloggio turistico ammobiliato, è necessario registrarlo presso il proprio comune di residenza. I requisiti specifici per tale registrazione dipendono interamente dal comune: in un luogo può trattarsi di una semplice formalità, mentre in un altro può essere un’autorizzazione soggetta a quote.
Tre sistemi a seconda del comune
A fronte della pressione turistica e della difficoltà dei residenti nel trovare un alloggio per tutto l’anno, diversi comuni della regione Var hanno adottato, nel periodo 2024–2026, il sistema di autorizzazione preventiva previsto dall’articolo L. 324-1-1 del Codice del Turismo. Il principio: limitare il numero di alloggi turistici ammobiliati nel comune fissando un tetto massimo al numero di autorizzazioni rilasciate.
Coesistono tre meccanismi:
- Semplice dichiarazione (predefinita, ovunque) — modulo CERFA n. 14004
- Numero di registrazione (zone ad alta domanda) — richiesto prima della messa in affitto dell’immobile
- Autorizzazione preventiva (zone a domanda molto elevata) — soggetta a una quota comunale
Le residenze principali (occupate per almeno 8 mesi all’anno) possono comunque essere affittate ovunque per un massimo di 120 notti all’anno senza quota: si tratta del regime standard della “residenza principale”.
Qual è la situazione nel tuo comune?
Situazione al 1° aprile 2026 per alcuni comuni rappresentativi del dipartimento:
| Comune | Regime | Quota | Tempi di elaborazione |
|---|---|---|---|
| Saint-Tropez | Autorizzazione + quota | 800 unità (raggiunto) | 3 mesi — lista d’attesa |
| Ramatuelle | Autorizzazione + quota | 250 unità | 2 mesi |
| Grimaud | Numero di registrazione | — | 15 giorni |
| Sainte-Maxime | Numero di registrazione | — | 15 giorni |
| Lorgues | Dichiarazione semplice | — | immediata |
| Roquebrune-sur-Argens | Dichiarazione semplice | — | immediata |
Questa tabella fornisce un orientamento di massima, non una risposta definitiva: le norme variano da comune a comune e stanno diventando sempre più restrittive. L’ufficio urbanistico del vostro comune rimane l’unica fonte autorevole per il vostro immobile.
Pianifica in anticipo prima dell’acquisto
Se stai acquistando o ereditando un immobile in un comune soggetto a quote, verificare l’idoneità prima dell’acquisto è ormai diventata una prassi consolidata. I tempi di elaborazione possono ritardare l’immissione sul mercato dell’immobile di diversi mesi, e un rifiuto comporta l’impossibilità di affittarlo su base stagionale.
In qualità di proprietario, questa procedura è di vostra responsabilità e deve essere espletata presso il vostro comune di residenza. Se avete domande sull’uso consentito del vostro immobile o sui documenti da presentare, i nostri team possono aiutarvi a chiarire la procedura e indirizzarvi verso un professionista abilitato in caso di procedure complesse.
E per quanto riguarda le tasse?
La registrazione del vostro alloggio ammobiliato presso il comune non ha nulla a che vedere con la presentazione della dichiarazione dei redditi, che è una procedura separata gestita da un altro ente pubblico. Illustriamo i punti chiave in un articolo dedicato: Cosa devi dichiarare alle autorità fiscali.
Queste informazioni, valide al 1° aprile 2026, sono soggette a modifiche. Si prega di verificare con l’ufficio urbanistico del comune di competenza prima di prendere qualsiasi decisione.




